Una segnalazione commerciale generata dall'IA può essere utile per organizzare una conversazione con il cliente. Non dimostra però che il cliente abbia davvero bisogno di una determinata copertura: questa valutazione resta del professionista.

Cosa può e non può fare l'IA
L'IA può aiutare a strutturare domande e a organizzare informazioni già disponibili in modo lecito, per esempio segnalando che un cliente ha comunicato un cambiamento rilevante. Non può inferire bisogni su salute o altri aspetti sensibili, e non può sostituire la valutazione delle esigenze assicurative che la normativa affida al professionista nella fase di distribuzione.
| Attività in cui può aiutare l'IA | Ciò che resta decisione della persona |
|---|---|
| Organizzare informazioni già note sul cliente | Valutare le reali esigenze assicurative |
| Preparare domande aperte su cambiamenti noti | Decidere quali prodotti proporre |
| Riassumere lo storico di un contatto commerciale | Condurre e interpretare la conversazione |
| Suggerire una struttura per l'incontro | Approvare qualunque comunicazione al cliente |
Un esempio passo dopo passo
Scenario ipotetico. Un cliente comunica all'agenzia un cambio di sede della propria attività.
- L'informazione viene registrata nel sistema dell'agenzia, nel rispetto delle regole interne sui dati.
- L'IA aiuta a strutturare un elenco di domande generali legate a un cambio di sede, per esempio su beni, personale o attività svolta.
- L'intermediario rivede l'elenco, lo adatta al caso concreto e rimuove domande non pertinenti.
- Durante la conversazione, l'intermediario valuta di persona se emergono esigenze assicurative da approfondire.
- Solo l'intermediario decide quali prodotti proporre, sulla base della valutazione effettiva del cliente.
Un prompt pronto da adattare
Agisci come assistente commerciale di un'agenzia assicurativa. Il cliente [segnaposto] ha comunicato il seguente cambiamento: [descrizione generica, senza dati sensibili]. Prepara un elenco di domande aperte e generali per capire se sono cambiate attività, beni o responsabilità. Non suggerire prodotti specifici né ipotizzare bisogni legati alla salute. Formato: elenco puntato, massimo 8 domande.
Protezione dei dati
Le informazioni commerciali sui clienti vanno trattate secondo il GDPR e solo con strumenti approvati dall'agenzia. Non vanno mai inserite in strumenti di IA pubblici informazioni su salute, situazione finanziaria dettagliata o altri dati sensibili. Nei test e nelle esercitazioni è preferibile usare sempre dati fittizi.
Checklist di revisione umana
- Le informazioni usate sono state raccolte lecitamente?
- L'elenco di domande è stato adattato al caso concreto dall'intermediario?
- Sono state evitate inferenze su salute o altri dati sensibili?
- La valutazione delle esigenze è stata condotta dal professionista, non dall'IA?
- Nessun dato sensibile è stato inserito in strumenti non approvati?
Fonti affidabili
- OpenAI, guida al prompt engineering
- Regolamento (UE) 2024/1689, Regolamento sull'IA
- Regolamento (UE) 2016/679, GDPR
- Garante per la protezione dei dati personali
- IVASS
Informazioni generali, non consulenza legale.
